Anello da Livata verso Jenne al Rifugio Forestale
Parco Regionale dei Monti Simbruini
Appuntamenti:
Mezzo: Auto Propria
Ore 07:00 – davanti all’Iperdem di Villa Adriana, prima del casello autostradale di Tivoli
Ore 8.30: – Parcheggio Osteria del Tancia Comune di Monte S. Giovanni in Sabina (RI)
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Difficoltà
E
Durata
6 ore circa
Lunghezza
Km 14
Dislivello
m. 650
Coordinatori
Riccardo MASO 328.6574577
Anna CIAMMOLA 349.8734080 (wa)
Fabio FRANCESCONI 329.4096827
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Per i soci CAI, con prenotazione obbligatoria entro Venerdì 22 Maggio.
Contattare telefonicamente i coordinatori o inviare un messaggio (Anna CIAMMOLA- solo wa).
I non soci CAI possono partecipare all’escursione previa comunicazione ai coordinatori entro giovedì 21 Maggio,, inviando agli stessi tutti i dati necessari per l’attivazione della polizza
assicurativa e più precisamente: nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, codice
fiscale, telefono cellulare, indirizzo mail.
Per questa escursione, ai non soci, verrà attivata la sola polizza infortunio.
Il versamento della quota assicurativa (€ 8,40) deve essere fatto agli accompagnatori la mattina prima di
iniziare l’escursione.
In ogni caso la partecipazione all’escursione è subordinata al parere insindacabile degli accompagnatori e/o direttori di escursione.
Gli accompagnatori, inoltre, si riservano la facoltà di variare l’itinerario nel caso vi siano problemi connessi alle condizioni meteo e/o alla percorrenza del sentiero.
EQUIPAGGIAMENTO
Scarponi da trekking, pile, giacca a vento, cappello, guanti, bastoncini, fischietto, lampada frontale, nastro americano telato, telo termico, crema solare, ricambio completo, pranzo al sacco, acqua. Per dubbi o ulteriori informazioni sull’equipaggiamento e/o sul percorso chiamare esclusivamente i coordinatori di escursione.Per i soci è obbligatorio portare la tessera CAI.
COME ARRIVARE AI LUOGHI D’APPUNTAMENTO:
Percorrere l’autostrada A24/E80, uscita Vicovaro, proseguire sulla via Tiburtina (SS 5) verso
Subiaco, poi sulla Via Sublacense (SR 411), prima di Subiaco voltare a sx su Via Papa Giovanni
XXIII (SP 40A), proseguire sulla SP 40B e quindi sulla SP 44B fino a Livata. Superare l’anello di
Livata proseguendo sul Viale dei boschi ( SP 44B) fino a Via Ciclamini, luogo dell’appuntamento
e Partenza Escursione (quota m. 1350 slm, datum WGS84, .UTM 33T 346900 4644380).
DESCRIZIONE ITINERARIO
Il percorso, che si sviluppa in un territorio carsico, è immerso negli splendidi boschi di faggio e
nelle radure adibite a pascolo di equini e bovini. Nel primo tratto da Livata verso Jenne,
percorreremo, prevalentemente in discesa, il sentiero 681c fino a raggiungere, in prossimità di
Jenne, il punto più basso del percorso a quota m.1000. Proseguiremo quindi, in direzione del
Rifugio Forestale, sui sentieri 681a e 682, conosciuti anche come sentiero VL6 (tappa n.6 della
Via dei Lupi). In questo tratto, riguadagneremo la maggior parte del dislivello negativo
accumulato, fino a raggiungere, dopo circa km 4, il Rifugio Forestale a quota m.1400. Da qui,
dopo un sosta più lunga, ritorneremo verso Livata sul sentiero 672c e quindi al punto di partenza.
Ogni percorso in montagna presuppone un adeguato allenamento.
NOTE
In alcuni tratti il sentiero può essere coperto da strati di foglie bagnate che rendono il
fondo scivoloso. Non sono presenti tratti esposti né particolarmente ripidi.
Lungo il percorso NON ci sono punti di prelievo per acqua potabile.
CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Carta Escursionistica del Parco dei Monti Simbruini. Edizioni ITER 03/2021, scala 1:25.000.
INFORMATIVA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’
Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti. Tuttavia, la frequentazione dell’ambiente montano comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di iscrizione all’escursione, di cui alla presente locandina, il partecipante esplicitamente dichiara di non aver alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell’escursionismo, di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell’escursione, della quale conferma aver preso visione delle caratteristiche.